Le prime missioni spaziali
La Guerra Fredda spinge l'uomo verso la conquista dello spazio
L'Anno della Svolta: Il 1957 e il Programma Sputnik
Il 4 ottobre 1957, l'Unione Sovietica sorprese il mondo intero, inaugurando ufficialmente l'era spaziale.
1. Sputnik 1 – Il primo satellite artificiale
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Data di lancio: 4 ottobre 1957
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Luogo di lancio: Cosmodromo di Bajkonur (Kazakistan)
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Razzo vettore: R-7 Semiorka
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Peso: 83,6 kg
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La Missione: Era una sfera di alluminio di circa 58 cm di diametro con quattro lunghe antenne. Il suo scopo principale era trasmettere un segnale radio ("beep-beep") in tutto il mondo.
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Quel semplice beep-beep captato dai laboratori di tutto il pianeta non era solo un segnale acustico: era la dimostrazione del primato tecnologico sovietico. Quel suono viaggiava sulle frequenze delle onde radio. In piena Guerra Fredda, la radiofrequenza divenne il primo canale di propaganda spaziale
"La Terra è blu"
L'Anno del Sorpasso: Il 1961
Il 1961 è stato l'anno in cui l'essere umano ha abbandonato per la prima volta la superficie terrestre con i sovietici
1. Vostok 1 – Jurij Gagarin nello spazio
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Data di lancio: 12 aprile 1961
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Durata del volo: 108 minuti (un'intera orbita attorno alla Terra)
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Altitudine: 169 - 327 km
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La Missione: Il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin fu lanciato a bordo della navicella Vostok 1. Al momento del decollo, pronunciò la celebre frase: "Poekhali!" ("Andiamo!"). La capsula era completamente automatica, ma Gagarin aveva un codice di sblocco in caso di emergenza.
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Gagarin è stato il primo uomo a viaggiare nello spazio e a completare un'orbita intorno alla Terra. Questo rappresentò una vittoria enorme per l'Unione Sovietica nella Guerra Fredda. Al rientro, Gagarin si paracadutò dalla capsula prima dell'atterraggio.
Il volo della Vostok 1 fu un successo, ma rischiò la tragedia a causa di tre gravi imprevisti. Innanzitutto, un errore nel motore portò la navicella a un'orbita troppo alta, dove l'ossigeno sarebbe finito prima di un rientro naturale. Durante la discesa, il modulo di servizio non si staccò correttamente, restando legato alla capsula e facendola roteare pericolosamente. Infine, Gagarin dovette espellersi col paracadute a 7 km di altezza perché l'impatto della capsula al suolo sarebbe stato troppo violento: un dettaglio che l'URSS tenne segreto per anni per non invalidare il record mondiale.
Gagarin è stato la scintilla che ha trasformato la competizione tra superpotenze in una vera e propria corsa alla Luna. Ha dimostrato che lo spazio era la "nuova frontiera" non solo per la scienza, ma per il potere politico globale.
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