dalla pagina instagram di Geographiany
Il ritorno sulla Luna: il program ARTEMIS II
Il Programma Artemis è l'attuale missione della NASA, condotta in collaborazione con partner internazionali (come l'ESA e l'ASI italiana) e aziende private (come SpaceX), con l'obiettivo di riportare l'essere umano sulla Luna e creare le condizioni per stabilirsi li.
Il razzo SLS è il razzo più potente mai costruito dalla NASA: ha portato la capsula Orion e il suo equipaggio formato da 4 astronauti nello spazio,oltre il lato nascosto della Luna, cioè la parte che dalla Terra non possiamo mai vedere direttamente. Artemis II non e' quindi atterrata sulla Luna, ma le e' volata intorno per poi tornare sulla Terra.
Gli astronauti hanno visto il fenomeno chiamato “Earthrise”, cioè la Terra che appare sopra l’orizzonte lunare.
Durante il viaggio hanno testato sistemi molto avanzati, come comunicazioni laser e nuove tecnologie per vivere nello spazio profondo.
La missione è durata circa dieci giorni ed è terminata con l’ammaraggio della capsula nell’Oceano Pacifico grazie a enormi paracadute.
Il programma Artemis prende il nome dalla dea greca Artemide, sorella di Apollo. È un collegamento simbolico con le storiche missioni Apollo degli anni Sessanta e Settanta.
C'e' anche il mio nome
Foto e video scaricati dai canali della NASA
Se l'obiettivo dell'Apollo era dimostrare di poter arrivare sulla Luna, quello di Artemis è dimostrare di poterci vivere.
L'idea è quella di creare un vero e proprio Base Camp al Polo Sud della Luna. Proprio li perchè puo' essere come una stazione di servizio cosmica: i crateri dove il sole non batte mai nascondono ghiaccio, e quel ghiaccio è oro puro: lo puoi bere, puoi ricavarne ossigeno per respirare e idrogeno per fare carburante. Senza questo , una base permanente sarebbe economicamente impossibile.
La cosa bella di Artemis è che non è una missione solo americana. L'Italia, ad esempio, è in prima fila: stiamo mettendo le nostre competenze nella costruzione dei moduli abitativi (siamo bravissimi a rendere "vivibili" gli spazi angusti dello spazio) e nelle telecomunicazioni.
Però, come in ogni grande impresa, c'è competizione. Da un lato abbiamo gli Artemis Accords, basato sulla trasparenza e l'aiuto reciproco, dall'altro c'è il blocco guidato da Cina e Russia, che hanno i loro piani per una base concorrente. È una dinamica che ricorda un po' la Guerra Fredda, ma con una differenza enorme: oggi i privati (come Elon Musk con SpaceX) sono attori protagonisti tanto quanto gli Stati.
Oltre alla curiosità scientifica, c'è un motivo pratico: la Luna è la nostra palestra per Marte. È vicina (solo tre giorni di viaggio dalla Terra), e questo ci permette di sbagliare, imparare e testare tecnologie senza il rischio di un viaggio di sei mesi verso il Pianeta Rosso.
Inoltre, c'è la questione delle risorse. Terre rare e materiali preziosi che si trovano sulla Luna potrebbero un giorno essere estratti proprio lì. Non è un caso che si parli sempre più spesso di "economia cislunare": la Luna sta diventando la nostra nuova zona industriale e di ricerca.
Il ritorno alla Luna non è un traguardo, ma un inizio. Abbiamo dimostrato di poterci tornare; ora dobbiamo dimostrare di poterci vivere in condizioni ottimali.
Se Marte 2020 ci ha fatto sognare e Artemis ci sta riportando sulla Luna, la vera rivoluzione oggi viaggia sui vettori privati.
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